Proposta creata Mer, 26/11/2014 - 17:49
Rete degli operatori delle strutture ricettive
La proposta sarà votabile da Ven, 28/11/2014 a Mar, 16/12/2014
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Obiettivo della proposta è quello di migliorare la ricettività del territorio locale attraverso una strategia che veda gli operatori agire in una logica di rete territoriale e non più come singoli.

L’Amministrazione dovrebbe farsi carico di incentivare la costituzione di una rete di strutture ricettive sul territorio putignanese, anche attraverso il coinvolgimento del GAL (Gruppo di Azione Locale) e del SAC (Sistema Ambientale e Culturale).

La rete dovrebbe avere la funzione di comunicare maggiormente l’offerta turistica del territorio e potrebbe, tra le altre cose, funzionare come un albergo diffuso nel senso che dovrebbe avere una realtà unica che si occupa di gestire l’ospitalità, avendo operatori disposti anche a mettere in condivisione alcuni servizi.

Per realizzare effettivamente un sistema locale è importante l’opera di mediazione, concertazione e formazione di tutti gli operatori al fine di combattere lo scetticismo che finora ha impedito di portare avanti un simile progetto.

L’Amministrazione dovrebbe anche interfacciarsi (mediante contatto diretto) con i tour operator che si occupano dell’incoming e promuovere il dialogo fra tutti i soggetti coinvolti: agenzie di incoming, operatori del settore ricettivo, esercizi commerciali, cittadini.

1 Comments

Lorenzo Mer, 17/12/2014 - 10:01

Brevemente: Se parliamo di patrimonio rurale non possiamo prescindere dall'architettura in pietra (a secco e/o con malta) presente e connotante da sempre il nostro paesaggio.

Se aggiungiamo al patrimonio rurale le potenzialità turistiche intrinseche a questi bastioni della "putignanesità" (ma non solo) , possiamo dire che solo una volontà (non diffusa nel putignanese) di mettere in comune con gli altri, in rete, la propria esperienza, la propria capacità di fare e la voglia di espandersi, potrà far evolvere l'iniziativa individuale adottata per necessità o scelta verso un sistema coeso pubblico / privato volto ad attirare ed accogliere il turista.

Potrei chiudere qui il discorso se non fosse che proprio l’Amministrazione Comunale ha individuato come punto di partenza per le attività del progetto “Putignano Partecipativa” il tema del turismo rurale.

Entro subito nel merito della questione dicendo che una rete fra privati e quindi anche dei percorsi fisici che li colleghino, pur essendo auspicabile, certamente non può far molto senza una preparazione del terreno sul lato pubblico.

Putignano, pur essendo inserita geograficamente nel cuore del territorio denominabile come “trulli, grotte, mare” sembra (e qui confesso la mia ignoranza) non voler approfittare di questa collocazione per dar respiro a progetti miranti ad attirare turisti e in ultima analisi a migliorare le condizioni di chi ci vive e ci lavora.

Siamo fortemente in ritardo, sul lato istituzioni, nella definizione di chi siamo e con chi vogliamo aggregarci. Dopo la citata legge in homepage, si sono succedute due lunghe amministrazioni di opposto colore politico (di cui l'ultima lanciò una serie di incontri sul bilancio partecipato, quindi lasciati cadere nel vuoto), norme, piani e soprattutto fonti di finanziamento.

Sigle come PUTT (non mi sembra che Putignano si sia mai adeguata pur essendo vigenti da tempo - DGR 15-12-2000, n. 1748 – e il nostro territorio era ricompreso nel Putt_Trulli e Putt_Grotte) , POP (Piani operativi plurifondo spariti dopo l'uscita della Puglia dalle regioni obiettivo 1) , PPTR (è il piano paesaggistico adottato dalla Giunta Regionale il 2 agosto 2013 ed ignoro se, oltre alla pubblicazione della possibilità di fare osservazioni, sul sito istituzionale ci sia stato molto altro; nel frattempo è nato l'ambito della Murgia dei trulli che comprende i comuni a partire dalla fascia costiera e fino all'areale del fragno), AreM (http://mobilita.regione.puglia.it/) FESR (Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale) etc. sembrano fluttuare.

L'attivismo dei SAC (il nostro, comprendente Putignano, Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli, Noci è stato promosso appena la settimana scorsa) e dei GAL limitrofi corrisponde l' imperturbabilità del nostro (siamo con Gioia del Colle, Noci, Castellana Grotte, Turi e Sammichele); basti pensare che sul sito del GAL da maggio sono scaricabili le schede in formato .pdf degli itinerari naturalistici previsti dalla Misura 313 Azione 1 relative ai percorsi individuati l'azienda Clementi Editore di Genova (sic) e che riguardano comunque la parte più occidentale del GAL stesso e veniva prevista “in breve tempo” la pubblicazione dei file multimediali e peraltro mai visti. (Non certo per auto-promozione, ma in collaborazione con il Museo del Territorio di Alberobello ho fornito in poco tempo circa 58 km di itinerari in formato KML e GPX, oltre che .pdf ovviamente, che collegano 15 realtà turistico-recettive per un territorio che lambisce quello di Putignano per collegarsi ai ciclo-percorsi IT04 e IT05 e sto preparando per un altro progetto privato, che riguarda direttamente Putignano, un altro buon numero di chilometri di percorsi ciclabili nell'ambito di Bike-Friendly, ma siamo sempre a livello di iniziative individuali).

Sul lato privati siamo ancora all'anno zero a livello di sistema che comunque andrebbe esteso agli esercenti dei comuni viciniori. Studi condotti (U.d.P. Luglio 2011) fra le aziende agrituristiche della Valle d'Itria (non Putignano comunque) evidenziano che gli esercizi sono di modeste dimensioni, sono aperti al turista in estate e per Natale e Pasqua (per contro mentre noi poniamo sul tavolo la briscola destagionalizzante del Carnevale, gli hotel di Alberobello, Castellana e finanche Monopoli registrano sempre il tutto esaurito in quel periodo), sono esercizi a carattere familiare e hanno una disponibilità media di 11 posti, vorrebbero realizzare una piscina vista la lontananza dal mare che comunque attrae la stragrande maggioranza di turisti in Puglia, concordano che l'unicità del sistema geo-eno-grastronomico della murgia dei trulli funge da asset significativo, deprecano il turismo mordi e fuggi, i gestori sono di cultura medio-alta e attraggono più spesso il turista straniero anche attraverso internet, pochissimi vorrebbero attivare strutture di tipo cooperativo (!) e qualcuno si avvale del sito web istituzionale del proprio comune oltre che quello della Regione Puglia.

Ho cercato di essere quanto più breve possibile (mi scuso se ho commesso qualche imprecisione sui dati esplicitati) nella disanima dei players del possibile sistema turistico a crearsi basato sulla valorizzazione del nostro patrimonio rurale e dei sentieri / percorsi che dovrebbero connetterlo. Un plauso va alla Pro Loco di Putignano che attivamente sta cercando di inserire la nostra cittadina nei percorsi della Via Francigena Sud.

Cordiali saluti

Lorenzo Luisi, cartografo.

Progetto