Report dell'Open Space Technology PUTIGNANO PARTECIPATIVA “Quali proposte per lo sviluppo del turismo rurale a Putignano?”

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Report dell'Open Space Technology PUTIGNANO PARTECIPATIVA “Quali proposte per lo sviluppo del turismo rurale a Putignano?”

 

Il giorno 7 novembre 2014 si è svolto l’Open Space Technology dal titolo “Quali proposte per lo sviluppo del turismo rurale a Putignano?”.

L’OST si è svolto presso la sede del Comune di Putignano, nel corridoio al primo piano che per l’occasione è stato attrezzato con bacheche mobili, sedie, un’area di discussione in plenaria e degli spazi di lavoro per i gruppi. Ad accompagnare i partecipanti all’incontro, un coffee break continuo a loro disposizione al fine di rendere il tempo di lavoro più piacevole.

Cos’è un Open Space Technology?

Benvenuti! Se è la prima volta che vi avvicinate all’Open Space Technology siete all’inizio di quella che migliaia di persone in ogni parte del mondo hanno scoperto essere una magnifica avventura, che ha consentito a gente assolutamente normale di produrre, con regolarità, risultati spesso fuori dal comune.” (Harrison Owen, 2007).

Discutere dei temi del nostro territorio e scegliere di farlo con un metodo di gestione degli incontri fortemente innovativo e per alcuni addirittura eretico: una non conferenza, un metodo in cui i partecipanti sono liberi di contribuire ai lavori secondo il proprio interesse, un modo di interpretare la complessità della vita sociale che basa la sua riuscita sull’autorganizzazione dei partecipanti. Una forza primaria, a detta di Harrison Owen!

Come funziona?

L’Open Space Tecnology è una tecnica di gestione dei gruppi che permette di strutturare una discussione a partire da un tema generico (declinato sotto forma di domanda) in maniera tale da giungere a delle proposte concrete inerenti al tema di partenza

Fare un’Open Space significa aprire uno spazio di discussione in cui i partecipanti sono liberi di muoversi, scegliendo quando e come contribuire ai lavori, lasciando spazio alla passione, all’interesse e alla responsabilità delle persone, credendo nella capacità di ottenere quello di cui hanno bisogno. L’OST è stato estensivamente utilizzato da organizzazioni private e pubbliche, in tutto il mondo, per gestire convegni e laboratori di progettazione partecipata con un numero di partecipanti compreso tra 5 e 2000 persone.

All’interno di un OST non ci sono interventi programmati e predefiniti o una scaletta di lavoro già organizzata. L’idea è che chiunque è interessato a proporre un tema che “gli sta a cuore”, può farlo assumendosi in questo modo la responsabilità di seguire la discussione del gruppo e di restituirne i risultati rispondendo in questo alla domanda posta all’inizio alla plenaria. In estrema sintesi, il processo si svolge in questo modo:

- apertura dei lavori da parte di un facilitatore;

- i presenti propongono i temi da discutere, coerentemente con la domanda/tema principale;

- tutti i presenti scelgono i temi di cui vogliono discutere, aggregandosi a chi lo ha proposto;

- si formano i gruppi di lavoro sui singoli temi;

- alla conclusione i gruppi presentano a tutti ciò di cui hanno discusso.

Al processo vero e proprio, si cerca di affiancare momenti di distensione quali pause caffè o zone dedicate a chiacchierate di carattere generale. Questi momenti, seppur non strutturati, costituiscono elementi fondamentali per la riuscita del processo in quanto favoriscono la socializzazione tra i partecipanti e lo scambio anche tra componenti di gruppi differenti.

Con questa tecnica si produce, a fine discussione, un report di tutte le proposte emerse: tale report è distribuito ai singoli partecipanti immediatamente al termine della giornata di lavoro e costituisce un promemoria, ma anche una possibilità di impegno attivo per il raggiungimento degli obiettivi emersi. Lo stesso report può essere consegnato agli organi istituzionali locali, perché lo possano trasformare in azioni concrete sul territorio.

L’OST di Putignano Partecipativa sul tema del turismo rurale: le proposte emerse!

Di seguito riportiamo il risultato del lavoro del gruppo di operatori e cittadini che hanno preso parte all’OST di Putignano. Assieme alle proposte emerse durante l’incontro, sono riportate le proposte pubblicate direttamente su web, attraverso la piattaforma partecipativa www.putignanopartecipativa.org .

Proposta 1  - Il fragno, una quercia speciale da valorizzare.

(proposta pervenuta via mail – ref. Paolo Vinella)

Già parecchi anni fa, dai circoli di LEGAMBIENTE del territorio e dai Comuni più direttamente interessati (Putignano, Noci, Alberobello, Castellana, Monopoli) fu presa l'iniziativa di proporre la costituzione del Parco Regionale di Barsento che vedeva come emergenza caratterizzante del nostro territorio a vocazione fondamentalmente agricola, i prodotti della nostra agricoltura, l'artigianato,  i trulli, la cultura della pietra a secco, le grotte, il mare, le masserie, le colline della bassa Murgia con i boschi di fragno.

La proposta fu condivisa e fatta propria anche dalla Regione Puglia che inserì il Parco Regionale di Barsento tra quelli da realizzare. In realtà, nonostante ripetuti incontri, manifestazioni, iniziative e l'impegno di chi davvero ci credeva, finora non si è concluso niente per l'opposizione di un certo numero di agricoltori che, falsamente informati da qualcuno animato da ambizioni di speculazione edilizia sul nostro territorio, ritenevano che la realizzazione del Parco potesse limitare e penalizzare l'attività agricola. In realtà è l'esatto contrario perché le esperienze realizzate, vicine (Parco delle Dune Costiere con baricentro su Ostuni, Oasi di Torre Guaceto, ecc.) e lontane, dimostrano ormai che la definizione di "area protetta" diventa un marchio di promozione efficace per i prodotti e l'immagine del territorio, specialmente se contemporaneamente si promuove l'agricoltura biologica. Con dati alla mano, si può dimostrare che oggi la richiesta ed il consumo di prodotti tipici, sani e biologici è in costante crescita.

In conclusione, l'Amministrazione Comunale di Putignano, tenendo conto del livello attuale di sensibilità alla promozione e valorizzazione del territorio e dell'interesse per prodotti alimentari tipici, sani e buoni, dopo un momento di ricognizione dello stato dell'arte, dovrebbe farsi promotrice, presso le Amministrazioni Comunali interessate, le organizzazioni professionali e di categoria, il GAL, le associazioni, i cittadini, ecc., del recupero e del rilancio della proposta del PARCO DI BARSENTO E DEL FRAGNO.

Qualcuno osserva che, nell’idea di costituire un parco, un valore aggiunto può essere rappresentato dalla scelta di non introdurre nel patrimonio rurale essenze non autoctone, soprattutto se finalizzate esclusivamente all’alimentazione di impianti a biomassa e non ad altro.

Proposta 2 – Trasparenza, partecipazione e ascolto prima della progettazione di opere impattanti sul territorio.

Obiettivo della proposta è promuovere la partecipazione dei cittadini nelle decisioni che riguardano la trasformazione del territorio: il patrimonio rurale va preservato anche coinvolgendo direttamente i cittadini.

Il coinvolgimento andrebbe realizzato con i mezzi già noti all’Amministrazione (OST, SWOT, ecc.) richiamando a partecipare quanti più cittadini è possibile.

Esempi che riguarda il nostro territorio sono la tangenziale B proposta dall’ANAS o quella finanziata dalla Provincia, entrambe fortemente impattanti e per le quali è importante che i cittadini siano informati al fine di decidere assieme all’Amministrazione l’opportunità o meno della loro realizzazione.

Proposta 3 – Rete degli operatori delle strutture ricettive

Obiettivo della proposta è quello di migliorare la ricettività del territorio locale attraverso una strategia che veda gli operatori agire in una logica di rete territoriale e non più come singoli.

L’Amministrazione dovrebbe farsi carico di incentivare la costituzione di una rete di strutture ricettive sul territorio putignanese, anche attraverso il coinvolgimento del GAL (Gruppo di Azione Locale) e del SAC (Sistema Ambientale e Culturale).

La rete dovrebbe avere la funzione di comunicare maggiormente l’offerta turistica del territorio e potrebbe, tra le altre cose, funzionare come un albergo diffuso nel senso che dovrebbe avere una realtà unica che si occupa di gestire l’ospitalità, avendo operatori disposti anche a mettere in condivisione alcuni servizi.

Per realizzare effettivamente un sistema locale è importante l’opera di mediazione, concertazione e formazione di tutti gli operatori al fine di combattere lo scetticismo che finora ha impedito di portare avanti un simile progetto.

L’Amministrazione dovrebbe anche interfacciarsi (mediante contatto diretto) con i tour operator che si occupano dell’incoming e promuovere il dialogo fra tutti i soggetti coinvolti: agenzie di incoming, operatori del settore ricettivo, esercizi commerciali, cittadini.

Proposta 4 – Detassazione o agevolazioni per i “virtuosi” proprietari di trulli

I trulli rappresentano una delle caratteristiche più significative del patrimonio rurale putignanese, ma non sono sufficientemente tutelati. La proposta ha l’obiettivo di favorire la salvaguardia di queste opere architettoniche e la loro valorizzazione agevolando i proprietari che decidono di ristrutturarle.

In particolare si potrebbe pensare un sistema di agevolazioni per quei proprietari che scelgono di mantenere i trulli nelle loro condizioni originarie o quasi, salvo le necessarie opere di ristrutturazione e messa in sicurezza, preservando la storia e la cultura locale e senza stravolgere la natura di queste costruzioni.

Lo stesso discorso potrebbe essere esteso ai proprietari di altri esempi di architettura a secco tipici del nostro territorio.

Proposta 5 – Valorizzazione delle masserie e dei cascinali attraverso la segnaletica e mappa turistica del territorio

Le masserie erano, nel passato, centri di produzione agricola ed erano ben conosciute ed indicate sulle mappe dell’epoca. Oggi molte masserie sono, invece, abbandonate e dimenticate.

Di qui la necessità di segnaletica e mappa turistica delle masserie da includere in eventuali percorsi turistici.

La mappa dovrebbe contenere, oltre che le indicazioni relative alle singole masserie, anche i percorsi più indicati per raggiungerle godendo del territorio e delle sue bellezze, eventualmente gli stessi percorsi dovrebbero essere messi in relazione con i progetti di percorsi ciclabili, passeggiate campestri, percorsi enogastronomici e altre offerte culturali del territorio.

Proposta 6 – Scuola della cultura rurale e agricola

L’obiettivo della proposta è la valorizzazione dei prodotti locali e della tradizione culinaria attraverso un’esperienza diretta da parte dei visitatori.

Un percorso di azioni semplici ma dal forte potenziale nel saper raccontare il nostro territorio: piantare, raccogliere, cucinare, mangiare.

Concretamente la proposta consiste nel creare strutture uniche dove ospitare i turisti interessati a scoprire la nostra tradizione agricola e i prodotti della nostra terra e far vivere loro un’esperienza diretta dei periodi di messa a dimora, raccolta e trasformazione dei prodotti, nonché la possibilità di cucinarli ed assaggiarli così come la nostra tradizione culinaria li propone.

Inoltre, nel caso di turisti stranieri, si potrebbe promuovere lo scambio culturale permettendo loro di cucinare i nostri prodotti secondo quella che è la loro cultura.

La proposta è avvalorata da un episodio concreto: un gruppo di turisti tedeschi che, ospiti di una struttura del posto (nelle campagne putignanesi) hanno raccolto un’erba considerata da noi inutile e l’hanno cucinata e mangiata, facendola assaggiare anche al proprietario della struttura che li ospitava.

Tanti sono i prodotti e le ricette che potrebbero essere facilmente oggetto di questi percorsi di conoscenza completi: le erbe selvatiche, i friarielli da cucinare con le orecchiette, le olive, le ciliegie e la frutta in generale.

In aggiunta (anche per coprire i periodi in cui i turisti sono meno presenti) si potrebbero coinvolgere i bambini e le scuole attraverso la creazione di percorsi analoghi, strutturati come “orti didattici”: far piantare ai bambini delle piccole piantine (come, per esempio, l’insalata che cresce in circa 2 mesi) e farne seguire la crescita fino alla raccolta ed alla trasformazione.

Rendere partecipi anche gli anziani, che possono arricchire il progetto con i loro saperi e i loro racconti.

Proposta 7 – Dalla produzione alla vendita

L’obiettivo della proposta è promuovere la filiera corta, i mercati per la distribuzione e vendita diretta dei prodotti.

Esistono numerosi terreni (di proprietà pubblica o privata) attualmente non utilizzati: scegliendo quelli più adatti, si potrebbe istituire un meccanismo di incentivi a cooperative di giovani che vogliano occuparsi della coltivazione, raccolta e trasformazione di prodotti locali, incentivando contestualmente la creazione di canali di vendita diretta alternativi alla grande distribuzione (GAS, mercati locali, ecc.).

Probabilmente, perché la cosa funzioni realmente, l’Amministrazione dovrebbe anche, per quanto possibile, farsi carico di snellire le procedure burocratiche per eventuali pratiche e/o interventi sui terreni.

Proposta 8 – La scuola dei trulli

L’obiettivo della proposta è valorizzare il patrimonio rurale attraverso la possibilità di tramandare la conoscenza delle tecniche costruttive della tradizione di Putignano.

Concretamente la proposta è quella di coinvolgere i trullari locali nell’organizzazione di percorsi formativi per insegnare ai giovani le tecniche costruttive, per non perdere il patrimonio di conoscenze e creare un’opportunità di lavoro e di economia locale.

I giovani da coinvolgere potrebbero essere della zona, ma anche persone che arrivano da altre parti della nazione e oltre.

Proposta 9 – Uno spot per promuovere il territorio locale

Come fare a promuovere in maniera semplice e diretta il territorio locale?

Probabilmente uno strumento efficace potrebbe essere uno spot video, di pochi minuti, da far girare sulle principali televisioni locali ma soprattutto attraverso il web, in maniera tale che possa essere divulgato in un contesto molto più ampio.

Il video dovrebbe raccontare il territorio con le sue caratteristiche principali, magari attraverso la voce dei protagonisti (operatori del turismo, agricoltori, cittadini, ecc.) e in maniera accattivante, tale da incuriosire e indurre a venire a dare un’occhiata “dal vivo” a questo territorio.

Per la divulgazione del video, al fine di abbattere i costi legati alla promozione attraverso le televisioni, bisognerebbe ipotizzare una strategia virale mirata a sfruttare il web e in particolare i social network.

Proposta 10 – Reti ciclopedonali rurali.

(proposta pubblicata sulla piattaforma Putignano Partecipativa – ref. Associazione “La Goccia”)

L’associazione “La Goccia” ha promosso un’iniziativa legata all’individuazione e la proposta di un percorso ciclabile e di uno pedonale in Contrada Femmina morta, con partenza e arrivo presso la Vitivinicola Colavecchio e con tappe successive alla masseria V’las, alla masseria Doria, alla masseria e grotta Madonna delle Grazie, alla azienda agricola Pedone, all’azienda agricola biologica Nuovo Muretto, alla masseria e azienda agricola Spartaglio, all’azienda agricola “La Querceta”, all’azienda agricola “La Florida”. Il progetto è stato parzialmente realizzato, ma già fruibile, con la presentazione dello stesso e del suo stato di realizzazione, con la collocazione di un pannello illustrativo permanente nei pressi dell’inizio del percorso e con l’approntamento e la distribuzione di un pieghevole esplicativo.

Per il completamento del progetto, che sarà possibile qualora si ottenga il relativo finanziamento, è prevista l’apposizione di adeguata segnaletica e di pannelli nei pressi di masserie e aziende lungo il percorso, con notizie sulle stesse, la collocazione in posizione strategica di attrezzi ginnici per un “percorso di vita”.

Proposta 11 – Concorso e mostra fotografica.

(proposta pubblicata sulla piattaforma Putignano Partecipativa – ref. Associazione “La Goccia”)

Da anni l’Associazione “La Goccia” lavora all’organizzazione di un concorso-mostra fotografica “La campagna nel mirino” che in questa 17^ edizione ha per tema “FRUTTA DELLA NOSTRA TERRA”. La mostra fotografica, alla quale partecipano 35 fotografi con 146 opere, sarà allestita dal 30 novembre al 14 dicembre presso locali in Via Bixio 5 e sarà visitabile dalle ore 19,00 alle ore 21,00 ed anche dalle 10,00 alle 12,00 dei giorni festivi. Una sala sarà riservata, quale vetrina, alla esposizione di confetture, marmellate ecc, di frutta della nostra terra, prodotte e confezionate da aziende locali.

Progetto